NEW ENGLAND CAPUT MUNDI

Ho già la nausea. Cinetosi. Nausea da movimento. Quando leggo troppo, faccio scorrere i nervi dell'occhio troppo velocemente, provo la stessa nausea che provo quando mi trovo in un veicolo in movimento, ferma sul sedile, il mondo che scivola alle periferie della mia vista. Non sembro avere un punto cieco, per l'amor di Dio io vedo tutto. Vedo sempre tutto.
Stessa cosa quando digito, quando scrivo.
Anche quando sto china sul cellulare. O quando guardo un film sul computer, alzo ed abbasso lo sguardo dal mio piatto troppo velocemente. Forse non dovrei cenare guardando un film. Queste però tutte le poche gioie della vita. Scrivere, leggere, guardare un film, fare un viaggio in macchina e tutti mi procurano nausea da movimento.
Bada bene, comunque, non sempre: è tutto a caso, nessun pattern, tutto a sorpresa, a tradimento; è sporadico, senza preavviso. Ormai abituale ed io oramai temprata: parte della giornata è rovinata, ma si va avanti; insomma, neanche mi lamento. Ora per esempio me la sto rischiando consapevolmente. Proprio come la mia vita, come mi muovo in questo mondo. Ormai è abituale, ormai so come affrontarla e dopotutto ne vale anche la pena, posso accettare questo scambio: cinetosi in cambio di un po' di soddisfazione.

Da qualche giorno ho questa vaga sensazione di continuo déjà vu, il perenne ricordo delle emozioni e dell'aria respirata in quei giorni di fine estate assieme a te.
Forse è la luce, come i raggi del sole colpiscono il terreno in questi ultimi giorni d'agosto. La pendenza del sole alle otto di sera, è già oltre, fuori è buio. All'una e zero sei del pomeriggio il giallo non è più così rovente, è oro pallido, è fuori da un sogno, fuori da un continuo trance nel quale mi confino a vivere perché sarebbe insopportabile fare altrimenti. Come vuoi che io possa vivere consapevolmente così? Distante migliaia di miglia, non un oceano tra di noi ma una voragine di terra, il solco tra i continenti, vedo le ripide appendici al contrario scendere negli inferi, in realtà l'oceano Atlantico, ma io non vedo mare, io non vedo acqua, non vedo blu, solo il nero, una voragine a cielo aperto.
Le zolle, solo montagne al contrario, imbuti e nuovi interi vuoti. Un vuoto gigantesco. Mi aggrappo ai fendenti di ricordi, solo fendenti di sensazioni: quell'esatto secondo in macchina con te, quell'esatto battito di ciglio in cui imbocchi Old Main Street per prendere poi la strada verso Tilton. Eravamo anche andati al lago. Ti rendi conto di quante cose abbiamo fatto e quante non stiamo facendo. Ti devi fidare quando ti dico che al momento non sto vivendo consapevolmente, come potrebbe essermi possibile.
È sempre Halloween nella mia testa, è sempre la settimana dopo il Labour Day nella mia testa, è sempre Old Orchard Beach nella mia testa, è sempre l'holiday Inn su Oak Street nella mia testa e la piscina al coperto solo per noi. La faccia di un uomo che ci guarda da dietro il vetro di una porta. Nella mia testa è solo la stanza con vista sull'interstatale, il Pizza Hut e poco più dietro The Mall of Maine. È il dover inserire il proprio numero di telefono per ricevere lo scontrino da Hot Topic, lo specchio, il letto, la mia camicia blu di flanella e fa sempre freddo, che sballo! Guarda che è già ottobre. Hai parcheggiato la macchina dietro al tattoo parlor, ti farai bucare l'orecchio da un ago. Seduti nella sala d'attesa. Nell'ascensore sporco. Tutti i parcheggi, ogni singolo parcheggio, il regno dei parcheggi, la nazione dei parcheggi, deve esserci spazio per tutti e anche di più, è prevista l'intera affluenza del mondo, questi parcheggi calmano sempre la mia ansia. Regina dei parcheggi. Due morti trovati nello stesso parcheggio del Walmart dove lavora tua mamma. Ognuno nella sua macchina. Morti a distanza di un giorno. Per motivi diversi. Morti non correlate. Quante sono le probabilità. Seduti al volante come se dormissero. Overdose. Colpo da arma da fuoco autoinflitto. Il resto del mondo aveva bisogno di comprare il latte. Non scherzare. la carne non la compriamo da Walmart, mai. Parcheggi infestati. Cimiteri di cemento senza lapidi, entrano in macchina e non escono mai più. Scuole infestate ora diventate fattorie infestate. La prima volta assieme dovevi per forza portarmi lì. Una maestra aveva perso il senno, fossi una maestra perderei anche io il senno, ma non lo sono ed il senno l'ho perso comunque.
Qui la gente si fa un sacco di male perché è un vostro diritto farlo. New England, caput mundi.
Le candele accese ad ogni singola finestra. Tradizione. Ancora non sei riuscito a spiegarmi il perché. Comunque non è già Natale, non è neanche la festa del Ringraziamento. Io reclusa, relegata, tra l'11 settembre ed il 4 novembre. Il momento più bello dell'anno e della mia vita. La costa est durante l'autunno per sempre.

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