Cape Elizabeth
Ci sono le balene a Cape Elizabeth? Una piccola ricerca su internet porrebbe fine a questo mio dubbio ma non è quello che voglio per me.
Voglio solo farmi domande ed immaginare le risposte.
A nord dell'oceano atlantico nel blu più profondo e nel blu più ricco e se sono mai stata felice è stato sicuramente a Cape Elizabeth, ma non essendo ferrata in materia ho sicuramente elaborato male l'emozione che stavo provando.
Ricordo bene che non ero triste ma non mi sarei mai azzardata a professarmi felice, lo percepivo, ero quasi sicura che era proprio lì quella assurda rarità, ma avevo paura ad ammetterlo. Forse è durato poco. Quando si è felici non si ha tempo per queste cazzate, di dare un nome alla propria emozione per poterla elaborare meglio.
Chiaramente non sono brava a vivere il momento, a vivere nel momento, a fare meditazione, a farmi felice vivendo nel presente, come ogni manuale di self help spiega in modo così fastidiosamente ripetitivo ed ovvio.
Allora quel giorno elaboravo solo tutta quell'acqua e tutto quel sole, tutta quella schiuma d'avorio, ogni singolo scoglio nero. Oppure era legno fossilizzato? Ricordo una piccola ricerca su internet aveva posto fine ad ogni mio dubbio ma ne è passato di tempo.
Ricordo il tuo bel viso corrucciato a causa di tutta quella luce e le tue mani sempre nelle mie e ricordo il sottomarino Titan che assieme al resto del mondo, credevamo ancora disperso. Era già imploso da ore.
Ricordo che guardavo quell'infinita distesa di acqua, guardavo ovunque e non guardavo niente e con disagio mi ossessionavo al pensiero di come a "sole" quattrocento miglia di distanza da noi erano bloccati quei folli ricconi. Eravamo proprio lì quel giugno 2023.
Quando sono nei nostri luoghi, quando sono con te, sono più parte di tutto: quello che accade, accade davvero. E' il dono che l'America ti fa.
Eravamo lì e guardavamo l'atlantico ed io pensavo al Titan e a qualche cormorano e a poco altro.
Avrei voluto aver già letto Melville, avrei pensato di più alle balene.
Chissà se ci sono le balene a Cape Elizabeth.
Posso sentire l'odore dell'aragosta del piccolo chiosco se lo voglio davvero. Posso tutto se lo voglio davvero. Voglio quella terra che tanto odia e che è tanto odiata. So esattamente dove appartengo. Probabilmente alle balene, se ce ne fossero a Cape Elizabeth.
Ma non c'è tanto a Cape Elizabeth, solo la frastagliata costa color dell'ossidiana ed un massiccio faro bianco senza personalità e poi finisce, tutto lì.
Va bene, c'è anche del verde, ma non c'è tanto a Cape Elizabeth. Ci siamo solamente noi.
Ho cancellato e riscritto almeno dieci volte questa parte. Catarsi, vorrei azzardarmi a dire che è l'unico luogo in cui mi sento reale, ma sarebbe una bugia, la realtà lì è transitoria, Cape Elizabeth è la fine della litoranea, è proprio la punta, è Capo Elisabetta, non è un luogo liminale se non per me. E' il mio sogno più reale, quello che ho vissuto davvero, che tu hai reso possibile.
Ti sei messo d'impegno ed hai scelto me e mi hai tenuta, ho chiesto e tu hai detto di sì, mi hai dato tutto questo.
Tutte le volte che scherzi e ti metti a paragone a Dio, io lo so che scherzi, io lo so che sei serio.
Voglio solo farmi domande ed immaginare le risposte.
A nord dell'oceano atlantico nel blu più profondo e nel blu più ricco e se sono mai stata felice è stato sicuramente a Cape Elizabeth, ma non essendo ferrata in materia ho sicuramente elaborato male l'emozione che stavo provando.
Ricordo bene che non ero triste ma non mi sarei mai azzardata a professarmi felice, lo percepivo, ero quasi sicura che era proprio lì quella assurda rarità, ma avevo paura ad ammetterlo. Forse è durato poco. Quando si è felici non si ha tempo per queste cazzate, di dare un nome alla propria emozione per poterla elaborare meglio.
Chiaramente non sono brava a vivere il momento, a vivere nel momento, a fare meditazione, a farmi felice vivendo nel presente, come ogni manuale di self help spiega in modo così fastidiosamente ripetitivo ed ovvio.
Allora quel giorno elaboravo solo tutta quell'acqua e tutto quel sole, tutta quella schiuma d'avorio, ogni singolo scoglio nero. Oppure era legno fossilizzato? Ricordo una piccola ricerca su internet aveva posto fine ad ogni mio dubbio ma ne è passato di tempo.
Ricordo il tuo bel viso corrucciato a causa di tutta quella luce e le tue mani sempre nelle mie e ricordo il sottomarino Titan che assieme al resto del mondo, credevamo ancora disperso. Era già imploso da ore.
Ricordo che guardavo quell'infinita distesa di acqua, guardavo ovunque e non guardavo niente e con disagio mi ossessionavo al pensiero di come a "sole" quattrocento miglia di distanza da noi erano bloccati quei folli ricconi. Eravamo proprio lì quel giugno 2023.
Quando sono nei nostri luoghi, quando sono con te, sono più parte di tutto: quello che accade, accade davvero. E' il dono che l'America ti fa.
Eravamo lì e guardavamo l'atlantico ed io pensavo al Titan e a qualche cormorano e a poco altro.
Avrei voluto aver già letto Melville, avrei pensato di più alle balene.
Chissà se ci sono le balene a Cape Elizabeth.
Posso sentire l'odore dell'aragosta del piccolo chiosco se lo voglio davvero. Posso tutto se lo voglio davvero. Voglio quella terra che tanto odia e che è tanto odiata. So esattamente dove appartengo. Probabilmente alle balene, se ce ne fossero a Cape Elizabeth.
Ma non c'è tanto a Cape Elizabeth, solo la frastagliata costa color dell'ossidiana ed un massiccio faro bianco senza personalità e poi finisce, tutto lì.
Va bene, c'è anche del verde, ma non c'è tanto a Cape Elizabeth. Ci siamo solamente noi.
Ho cancellato e riscritto almeno dieci volte questa parte. Catarsi, vorrei azzardarmi a dire che è l'unico luogo in cui mi sento reale, ma sarebbe una bugia, la realtà lì è transitoria, Cape Elizabeth è la fine della litoranea, è proprio la punta, è Capo Elisabetta, non è un luogo liminale se non per me. E' il mio sogno più reale, quello che ho vissuto davvero, che tu hai reso possibile.
Ti sei messo d'impegno ed hai scelto me e mi hai tenuta, ho chiesto e tu hai detto di sì, mi hai dato tutto questo.
Tutte le volte che scherzi e ti metti a paragone a Dio, io lo so che scherzi, io lo so che sei serio.
Commenti
Posta un commento